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Il piede equino

Il piede equino

Avete mai sentito parlare del piede equino? E’ una deformazione dove, la punta del piede, tende a essere rivolta verso il basso, quindi chi ne soffre tende a camminare appoggiando la punta del piede sul terreno. In alcuni casi la parte posteriore del piede non in linea con la gamba.

Tale patologia può avere natura: congenita; neurologica; post-traumatica. Di solito è una deformità congenita ma, se curata precocemente, è possibile migliorare la posizione del piede. Sicuramente si manifesta quando i muscoli sul lato più esterno della gamba risultano essere più deboli di quelli che si trovano all’interno: per questo motivo si verifica uno squilibrio che porta a puntare il piede a terra.

Esiste una grande differenza tra le deformità post-traumatiche, che insorgono ell’adulto, e quelle congenite, dove le capacità propriocettive e lo scheletro si sono adattati e plasmati durante la crescita del paziente.

Possono essere coinvolti: tessuti molli (muscoli e tendini, come il tendine d’Achille, ad esempio); scheletro (deformità che coinvolgono astragalo, tibia e perone).

I sintomi frequenti che compaiono nei pazienti colpiti dalla patologia del piede equino, sono:
– Difficoltà ad appoggiare tutto il piede a terra;
– Camminare appoggiando soltanto la punta del piede;
– Piede pallido;
– Sensibilità ridotta;
– Dolore;
– Bruciore;
– Ulcere.

Per attenuare i sintomi del piede equino, è consigliato l’utilizzo quotidiano dei plantari Corazza che riescono ad assorbire le onde di shock che si sviluppano quando si cammina o quando si pratica uno sport. In questo modo si evita di sovraccaricare le articolazioni in modo da prevenire o attenuare dolorose patologie, come le deformazioni del piede. 

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