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Piede d’atleta: non lasciamoci ingannare dal nome

Piede d’atleta: non lasciamoci ingannare dal nome


06/08/2012

Contagiati dallo spirito olimpico, la settimana scorsa abbiamo affrontato un disturbo che può interessare i piedi di sportivi e non: la fascite plantare

Anche questa settimana, rimaniamo concentrati sui piedi degli sportivi, o meglio sui piedi d’atleta! 


Contrariamente a quanto possa far pensare il nome, questo disturbo non è strettamente correlato al successo in un’attività sportiva, per cui se il vostro medico vi dite che avete il piede d’atleta non pensate ad un complimento, anzi. Infatti, il piede d’atleta rappresenta una sgradevole patologia che riguarda i piedi di tutti gli sportivi e, in particolare coloro che frequentano centri sportivi pubblici con clima caldo-umido (piscine, palestre, docce ecc.).


Il piede d'atleta (Tinea Pedis o tigna del piede) è una malattia contagiosa causata da un gruppo di funghi dermatofiti. La trasmissione della malattia avviene per contatto diretto e indiretto, condividendo, per esempio, docce, pedane, pavimenti o altri oggetti con persone colpite da micosi. 


I microrganismi che causano il piede d’atleta, come abbiamo già detto, proliferano in ambienti caldi e umidi e si annidano il luoghi chiusi come le scarpe dello sportivo. 

Oltre a fattori di rischio che non possiamo controllare (come indebolimento delle difese immunitarie e predisposizione genetica), esistono delle cattive abitudini e comportamenti errati, che fanno aumentare il rischio di contrarre l’infezione: ad esempio, la cattiva traspirazione; l’abitudine a camminare scalzi in luoghi pubblici; l’accumulo di umidità (scarpe e calzini bagnati); l’uso di calzature e calze inadeguate (materiali sintetici non traspiranti) e l’uso di scarpe strette.


Negli stadi iniziali, l'infezione interessa l'area compresa tra le dita del piede e successivamente si può estendere alla regione plantare e alle unghie. 

I sintomi sono molteplici: eritema, cute arrossata e pruriginosa; desquamazione cutanea; ispessimento cutaneo; formazione di vesciche con contenuto acquoso; screpolature cutanee; piedi maleodoranti; prurito.


Per guarire dal piede d'atleta esistono trattamenti specifici a base di farmaci antimicotici sia ad uso topico (pomate,  spray, polveri, unguenti ecc.), che sistemico (per bocca). 

Ma dal momento che sono possibili reinfezioni, ci si dovrebbe concentrare sulla prevenzione dei comportamenti a rischio. Ricordiamo che è buona norma, sempre, utilizzare calzature traspiranti e di colori chiari (tomaia traspirata); curare l’igiene quotidiana dei piedi, avendo cura di asciugare bene gli spazi interdigitali, lasciar asciugare le scarpe dopo l'uso, utilizzare calze in tessuto naturale (cotone, filo, etc.), applicare creme antifungine nel piede, nei calzini e nella scarpa, non camminare scalzi ne utilizzare calzature altrui, evitare scarpe strette. 

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