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Tendine d’Achille infiammato: quanto conta l’appoggio del piede?

Tendine d’Achille infiammato: quanto conta l’appoggio del piede?


18/09/2026

Tendine d’Achille infiammato: quanto conta l’appoggio del piede?

Dolore dietro al tallone, rigidità al risveglio e fastidio durante la corsa possono essere segnali di un problema al tendine d’Achille. Sebbene si parli comunemente di tendine d’Achille infiammato, soprattutto nei disturbi persistenti è più corretto parlare di tendinopatia: una condizione spesso legata a sovraccarichi ripetuti e a un aumento troppo rapido dell’attività fisica.

Tra i fattori da valutare rientra anche l’appoggio del piede, che influenza il modo in cui le forze vengono distribuite durante la camminata, la corsa e il gesto sportivo.

Appoggio del piede e tendine d’Achille

Il tendine d’Achille collega i muscoli del polpaccio al calcagno ed è continuamente sollecitato quando camminiamo, corriamo, saltiamo o ci solleviamo sulle punte.

Un appoggio poco stabile, un arco plantare molto basso, o molto alto, e un movimento eccessivo del piede possono modificare la distribuzione dei carichi. Questo non significa che l’appoggio scorretto sia sempre la causa diretta del dolore, ma può contribuire ad aumentare le sollecitazioni sul tendine, soprattutto in presenza di allenamenti intensi, calzature inadeguate o scarsa gradualità.

Per comprendere l’origine del disturbo è quindi utile analizzare non soltanto la zona dolorante, ma anche la postura del piede e la dinamica del passo.

Scarpe e plantari possono essere utili?

Calzature stabili, ammortizzate e adatte all’attività praticata possono aiutare a gestire meglio i carichi. In alcuni casi, lo specialista può consigliare rialzi, supporti dell’arco plantare o plantari per migliorare il comfort e ridurre temporaneamente la tensione esercitata sul tendine.

Il plantare deve essere scelto in base alla conformazione del piede, al tipo di appoggio, alla calzatura e all’attività svolta, possibilmente dopo una valutazione professionale.

I plantari Corazza per il sostegno del piede

I plantari Corazza sono progettati per modificare la distribuzione delle pressioni sulla superficie plantare, aumentare l’area di appoggio e accompagnare i movimenti di pronazione e supinazione. La gamma comprende soluzioni ammortizzanti, correttive, sportive e su misura, da individuare in funzione delle specifiche esigenze della persona.

In presenza di fastidi al tendine d’Achille, un plantare adeguatamente selezionato può contribuire a sostenere il piede e a rendere più uniforme l’appoggio. Deve comunque essere inserito all’interno di un percorso più ampio, che può comprendere la gestione dei carichi, esercizi progressivi di rinforzo e l’utilizzo di calzature appropriate.

Quando rivolgersi a uno specialista

Se il dolore persiste, aumenta durante l’attività o limita i movimenti, è consigliabile rivolgersi a un medico, fisioterapista o professionista del piede.

Valutare correttamente l’appoggio del piede permette di individuare eventuali fattori che aumentano il carico sul tendine d’Achille e di scegliere il supporto più adatto per tornare a muoversi con maggiore comfort.

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