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Cosa sono i plantari propriocettivi?

Cosa sono i plantari propriocettivi?


09/02/2015

In questo articolo cercheremo di capire assieme cosa sono i plantari propriocettivi e quali sono le loro caratteristiche. Cominciamo subito con il comprendere cosa significa propriocezione: secondo Wikipedia si tratta “della capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, anche senza il supporto della vista. La propriocezione assume un'importanza fondamentale nel complesso meccanismo di controllo del movimento”.

Si capisce quindi quanto questa capacità possa essere determinante nel camminare e nella corretta postura del nostro corpo intero.
I plantari Ergonomici Propriocettivi che noi produciamo sono esattamente volti a comunicare le informazioni “propriocettive” all'intero sistema posturale, aggiustando quindi la dinamica dell'appoggio e la funzionalità posturale. Questo tipo di plantari aiuta agendo nella riorganizzazione a livello neurologico, non solo attraverso la correzione meccanica.

La stimolazione di determinati punti permette di correggere fisiologicamente la postura armonizzando globalmente, tramite il rinforzo del tono muscolare e della tensione delle fasce e dei legamenti.
Di solito i plantari o solette propriocettive hanno uno spessore di circa 2mm e vengono posti sotto specifici punti del piede, generando così dei cambiamenti nel sistema posturale ed eliminando anche eventuali conflitti articolari, tensioni muscolari, algie etc..

Il plantare di questo tipo lo si considera un plantare attivo che va a modificare le articolazioni al contrario di quello biomeccanico che invece è da considerarsi passivo, poiché una volta tolto si rientra nelle condizioni iniziali, senza alcuna variazione. La base concettuale da cui si parte è quindi quella di considerare il corpo nella sua Unità, nel suo funzionamento basato sull'inscindibilità di tutte le sue parti, che vengono viste come strettamente legate le une alle altre, a differenza invece dell'approccio biomeccanico che le analizza singolarmente e le considera nella loro individualità singola.